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D.
CREATE ANCHE SOGGETTI DI CIOCCOLATO?
R. A Pasqua produciamo uova di cioccolato di ogni dimensione,
e poi le galline e le campane di cioccolato. Si tratta di
un momento dell'anno particolarmente importante per la lavorazione
del cioccolato.
D. E A NATALE?
R. A Natale creiamo per lo
più soggetti in torrone: ad esempio, il pino completamente
realizzato in torrone è uno degli articoli più
richiesti. In genere, ad ogni ricorrenza cerchiamo di associare
un prodotto adatto.
D.
VOI ESPORTATE ANCHE I VOSTRI PRODOTTI ALL'ESTERO. QUALI SONO
I MERCATI DI RIFERIMENTO?
R. Noi siamo degli artigiani quindi, a differenza
della grande industria, non produciamo grossi quantitativi
di prodotto. Però nel nostro piccolo, riusciamo a ritagliarci
importanti nicchie di mercato all'estero, per cui fuori dai
confini nazionali abbiamo dei negozi-clienti specializzati,
che trattano i nostri prodotti, rivendendoli in loco. E' chiaro,
invece, che i nostri prodotti non si trovano facilmente nei
supermercati, proprio per il fatto che ci rivolgiamo, con
produzioni interamente artigianali, alle nicchie di mercato.
D.
INOLTRE OGNI MERCATO HA LE SUE ESIGENZE...
R. Questo è vero.
Ad esempio, ci sono molti mercati esteri, come quello francese,
tedesco e inglese che, in generale, richiedono confezioni
piccole di prodotto. Anche in Giappone è così.
D.
ALL'ESTERO VENDETE PIU' TORRONE O CIOCCOLATO?
R. Entrambi. Poi ci sono certe nazioni, come il
Giappone, che comprano solo il cioccolato. I Giapponesi non
sono ancora grossi amanti del torrone, almeno per il momento
D.
COME SIETE ENTRATI IN CONTATTO CON TUTTI QUESTI PAESI?
R. Soprattutto tramite le fiere, ma anche grazie
a produttori che hanno già un cliente, fuori dai confini
nazionali, che compra i loro prodotti. Noi, ad esempio, facciamo
parte di un consorzio di produttori, per cui si fanno fiere
insieme, si presentano i propri clienti ai colleghi
si cerca insomma di creare un po' di collaborazione.
D.
E IN GIAPPONE, COME SIETE ARRIVATI?
R. E' stato il Consorzio Piemonte Gourmet che ci
ha presentato i primi clienti Giapponesi (si tratta del Villaggio
Italia). Un caso comunque a sé, visto che in genere
entriamo in contatto con i clienti attraverso le fiere.
D.
MI DICA QUALCHE FIERA A CUI AVETE PARTECIPATO
R. Mi viene in mente Cibus, a Parma. E poi il Salon
du Chocolat a Parigi. Quest'ultima, in particolare, è
stata un'esperienza molto piacevole da ricordare. Eravamo
tra i pochi produttori italiani a parteciparvi: noi abbiamo
condiviso lo stand con un caro amico di Calabria, anche lui
produttore di cioccolato. E' stato veramente interessante
e divertente!
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