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cucina locale si fondono due importanti elementi del territorio: il mare e la
terra. La sua grande versatilità è così in grado di soddisfare
sia i palati esigenti, che possono assaporare piatti a base di pesce, sia coloro
che prediligono una cucina più casalinga, a base di semplici e genuini
piatti a base di carne e verdure locali. | |  | Il
condimento fondamentale e indispensabile nelle preparazioni locali è il
celebre e prezioso olio extravergine di oliva, estratto dalle olive di varietà
taggiasca, dal gusto molto gradevole e tendente al dolce. Tra i suoi
impieghi più rinomati vi è il pesto, ottenuto pestando nel mortaio
il basilico e laglio. Oltre allolio, la cucina locale utilizza aromi
come la maggiorana, il timo, la salvia, lorigano e il rosmarino. Da provare
è la cima, una tasca di carne di vitella farcita con un ripieno di uova,
bietole, mollica di pane imbevuta nel latte e aromi. Tra i vini, da prediligere
il Vermentino, un vino bianco secco, dolcemente fruttato. | La
Fiera della Rovere Si svolge durante lannuale festa della Candelora,
nei primi giorni di febbraio, presso il Santuario della Madonna della Rovere.
Di origini antiche (XVII secolo), era un momento di notevole importanza economica,
sociale e religiosa, legato alla tradizione commerciale dellintera vallata,
e uno degli
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 | appuntamenti
più caratteristici del Ponente Ligure. Dal punto di vista economico,
la fiera segnava il passaggio dalla stagione olivicola ad altre attività
agricole (acquisto di alberi da frutto, concime, animali da lavoro). Dal punto
di vista religioso era invece un sentito momento devozionale, sia perché
il Santuario della Madonna della Rovere era anticamente luogo di culto e meta
di pellegrinaggio da tutta la Liguria e dal basso Piemonte, sia per la funzione
di purificazione della festa stessa, passaggio dalle festività invernali
(intervallate dal Carnevale) alla lunga Quaresima. Oggi la Fiera della Rovere
ospita oltre 250 banchi con vari prodotti merceologici.
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