DIANO D'ALBA





LA STORIA
Paese antichissimo, vanta, secondo la leggenda, origine da Diana, dea della caccia venerata sia dai Liguri che dai Romani, divinità che un tempo, secondo la leggenda, amò abitare i boschi del colle ove sorge il paese.
L'opinione che Diana qui avesse un culto speciale, è comprovata dal fatto che all'ingresso del paese a sinistra della provinciale
Alba-Diano e a circa cinquanta metri dalla galleria, esiste nel fianco della roccia, un'edicola o tempietto, con la dedica a Diana: " quae fuerat, quondam, hic esulta sacello". La piccola cappella scavata in pietra viva sarebbe ciò che resta di un tempio dedicato alla dea.
Leggenda o no, Diano d'Alba fu "pagus" romano, che seguì nella storia le sorti della vicina Alba Pompeia, superandone spesso in passato la stessa potenza politica e militare. Poche e scarse sono però le testimonianze di questo glorioso passato: il castello stesso, un tempo riconosciuto come uno dei più importanti di tutta la zona delle Langhe, fu raso al suolo dai Savoia che, nel 1631, diventarono proprietari della città.