Attualmente
la città ha raggiunto notevoli dimensioni, arrivando ad occupare un vasto
territorio costituito da numerose frazioni e conservando ancora nel centro storico
i tratti derivanti da tanti secoli di storia.
L'abitato ha conosciuto nell'ultimo
secolo una radicale trasformazione urbanistica ed edilizia, come conseguenza del
rapido processo economico che ha fatto di Moncalieri uno dei principali nuclei
industriali dell'area torinese. La
struttura produttiva del centro vanta infatti, oltre a numerosi stabilimenti metalmeccanici
specializzati nella fabbricazione di parti di ricambio e di accessori per la grande
industria automobilistica torinese, anche varie aziende operanti nei settori del
design industriale, dell'editoria e della grafica.
Fiorenti sono inoltre la
floricoltura e l'ortocultura: il crisantemo e il cavolo a forma di piramide sono
ancora oggi due importanti specialità locali. Moncalieri si distingue inoltre
anche nell'arte culinaria, producendo quella che è considerata la "trippa
più buona del mondo", per la quale è nata addirittura una confraternita.
Alcuni
ritengono che il nome "Moncalieri" possa significare "colle delle
quaglie", uccelli un tempo presenti sulle colline del Po torinese. Altri
fanno risalire il nome al "sali e scendi" di chi passeggia lungo le
vie storiche della città. Per altri ancora l'etimologia risale alla famiglia
dei monsignori "Cagliero", cognome molto diffuso fra i residenti di
Moncalieri.