MONCALIERI







Informazioni turistiche
A Moncalieri la storia antica rivive attraverso le sue suggestive ricchezze architettoniche.
E' una città turisticamente importante, dove i monumenti più rappresentativi non si trovano solo nel bellissimo centro storico, ma anche nei diversi quartieri cittadini: il consiglio è quindi di percorrere le antiche strade e le piazze, entrare nelle chiese e ammirare gli scorci ambientali.
Nella città passato e presente si coniugano in modo armonioso: il suo svilupparsi e proiettarsi nel futuro avvengono all'insegna del suo essere e delle sue tradizioni.

Il nucleo più antico della città è quello di Borgo Navile: qui si trovava la sede dei templari, preesistente alla fondazione della città, di cui resta testimonianza nella chiesa di Sant'Egidio, ristrutturata nel '700. La Chiesa sorge sul sito occupato dai templari fin dal XII secolo e dedicato al culto del santo. Della primitiva costruzione rimane solo il campanile, mentre la chiesa, a pianta quadrangolare con numerose cappelle, risalente al XVI secolo, è stata più volte modificata nel 1700-1800. Al suo interno è possibile ammirare un ampio repertorio della locale pittura del '700, in particolare le opere del Milocco.
Nel 1863 la Porta Navina, di origine cinquecentesca, è stata trasformata nell'Arco di Vittorio Emanuele II, oggi l'unica porta difensiva rimasta intatta nella città. Questa porta difendeva l'ingresso alla città da ponente ed è rimasta l'unica delle originarie porte medioevali a carattere difensivo. Secondo i documenti più antichi, le porte dovevano essere quattro o sei; nelle incisioni settecentesche la città appare invece difesa da quattro porte: Mediolanensis, Rivigliasca, Taurinensis e Piacentina.
La Porta Navina corrisponde all'antica Porta Mediolanensis ed è sempre stata conosciuta come Navina in quanto vicina al porto fluviale adibito ad attività commerciale. E' passando sotto questo arco e percorrendo la ripida salita di accesso, che si entra nel cuore del centro storico della città.

Quest'ultimo è costituito dalla piazza Vittorio Emanuele II, l'antica Piazza Maggiore, su cui si affacciano gli edifici più rappresentativi, donandole un suggestivo aspetto medioevale.

Il primo è la Chiesa di San Francesco, dalla severa facciata in cotto, la cui struttura gotica originaria, risalente forse al 1210, fu abbattuta nel 1755 e riedificata da Filippo Castelli, seguace di Juvarra.

A lato della Chiesa si trova il Palazzo del Municipio: ancora oggi cuore del governo della città, l'edificio risale alla fine del '700; davanti alle sue quattro arcate nel 1788 venne collocata la statua del Nettuno, detto il Saturnio, posta sull'antico pozzo pubblico, oggi trasformato in una fontana.

La Collegiata di Santa Maria della Scala è uno dei punti di maggiore attrazione della piazza: della costruzione trecentesca mantiene ancora la facciata, mentre la parte terminale è barocca.
Al suo interno presenta tre navate con absidi terminali; la quarta navata risale a un periodo successivo, in seguito all'inserimento di cappelle sepolcrali di nobili famiglie. Un recente estauro ha riportato la chiesa alla sua struttura originaria, con le navate divise da pilastri a fascio e coperte da volte a crociera. Numerose sono le opere d'arte che vi si possono ammirare: lo splendido "Compianto sul Cristo morto", gruppo di statue in arenaria dipinta del XV secolo; gli stalli lignei del coro, opera di G. Antonio Riva (1749); le quattro "Storie della Vita della Vergine", realizzate dal Milocco; "l'Assunzione della Vergine" di C. F. Beaumont e G. D. Molinari (1766); "la Madonna col Bimbo e Santi" del Moncalvo; "l'Assorta Maria Clotilde di Savoia in preghiera" di pietro Canonica (1912).
All'interno della Collegiata sono inoltre contenute le spoglie di San Bernardo, patrono di Moncalieri: Bernardo di Baden Baden era un principe tedesco che sul finire del 1400 morì di peste tra le mura cittadine; in seguito ad alcuni miracoli venne beatificato e divenne patrono della città.
Infine, è da ricordare il seicentesco Palazzo dei Duch, costruito su un precedente edificio medioevale, nel corso del '500, per il banchiere Duch e poi rimaneggiato nei secoli.

Di notevole interesse anche il Real Collegio Carlo Alberto, dove studiavano i rampolli di casa Savoia. Sulla piazzetta del Real Collegio Carlo Alberto sorge la seicentesca Chiesa del Gesù.
La sua costruzione fu iniziata dall'omonima Arciconfraternita religiosa che, nel 1619, ottenne dal Comune un contributo di 100 fiorini. La costruzione della nuova chiesa iniziò nel 1710; nel 1741 la Confraternita, per abbellire la nuova chiesa, diede l'incarico ai pittori Milocco e Bianchi di decorare la volta, dipingere la chiesa e dorare gli stucchi.

Sulla volta sono rappresentati una celebrazione del Sacro Nome di Gesù; al di sotto della volta vi si possono ammirare la Glorificazione della vergine, la Resurrezione di Cristo, l'ascensione al cielo di una Santa con angeli festanti; S. Rocco che guarisce gli appestati, con la visione di Moncalieri sullo sfondo.
Il Milocco è anche autore della decorazione della poco distante Chiesetta delle Carmelitane.
Il Castello, che si staglia nella parte più alta della città, conserva al centro due torri cilindriche che risalgono alla trasformazione quattrocentesca del nucleo preesistente. Nel complesso l'edificio è però da far risalire all'ampliamento del 1775. Oggi il Castello è in parte sede del I Battaglione Carabinieri Piemonte e in parte adibito a museo, con il recupero di gran parte degli arredi conservati negli appartamenti restaurati di Maria Letizia, di Vittorio Emanuele II e di Maria Clotilde.
Data la sua posizione dominante dall'alto di un colle, è possibile immaginare le sue origini di natura difensiva.

Dal piazzale del Castello, attraversando una zona collinare ove sorgono numerose ville sei-settecentesche (quali Villa Barolo e Villa del Cardinale delle Lanze), si giunge al Castelvecchio di Testona, eretto nel secolo XI su parziali fondamenta romane e rifatto in parte nel '500. Poco lontano si trova la Chiesa di Santa Maria che conserva, pur nel rifacimento barocco, l'ossatura romanica della primitiva struttura.