CHERASCO













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Comune di Cherasco

Arco Trionfale - Costruito tra il 1647 e il 1688, quale voto della città per essere scampata alla peste del 1630 - 1631. E' coronato dalle statue della Madonna e dei santi promotori del culto mariano: Sant'Iffredo, San Domenico, il beato Alano de Rupe e San Nicola da Tolentino. Nelle nicchie laterali si trovano le statue dei santi patroni di Cherasco: S. Virginio e S,ta Euflamia.


Palazzo e Torre Municipale - La facciata esterna del municipio reca esempi significativi dell'antica e profonda cultura cittadina: archi gotici, fregi e decorazioni quattro-cinquecentesche, un affresco risalente al XVIII secolo, che rappresenta un fantastico ed originale stemma di Cherasco, con due giovani (i fiumi Tanaro e Stura) che confondono i piedi nella confluenza del fondovalle. In realtà lo stemma della città è rappresentato da una croce rossa in campo bianco. La Torre mostra sulla facciata un prezioso e raro lunario con una scena boschereccia su cui, secondo le fasi lunari, la luna sorge e tramonta. Sul lato sud è rappresentata un'elegante meridiana barocca.

Palazzo Salmatoris - Detto "Palazzo della pace", fu la sede in cui, nel 1976, Napoleone dettò al marchese Costa di Beauregard e al barone La Tour, le condizioni di resa incondizionata della monarchia sabauda. Oggi è un importante centro culturale, sede di mostre d'arte di grande livello.

Chiesa della Madonna del Popolo - Terminata nel 1702, vi si possono ammirare esternamente la splendida facciata in cotto, internamente preziosi stucchi e testimonianze d'arte: ai lati del presbiterio le due statue lignee rappresentanti S. Giovanni Evangelista S. Giuseppe, gli affreschi sopra l'ingresso e l'altare maggiore, tele e i banchi splendidamente intagliati. L'ampia cupola ottagonale è la terza per grandezza in Piemonte. Consacrata a santuario Mariano nel 1988, la Chiesa è oggi meta di pellegrinaggi da tutta Italia.

Chiesa di Sant'Agostino - Costruita nel 1672, vi si possono ammirare al suo interno le statue lignee del "Cristo alla colonna", il "Cristo Risorto", la cassa dell'organo con alcune cariatidi e la grande porta d'ingresso (del XVII secolo) artisticamente intagliata, e l'altare maggiore, un vero capolavoro dell'arte barocca. Molto bello il portale finemente scolpito (del XVII secolo).

Chiesa di San Pietro - E' il monumento più antico della città (XIII secolo), costruito con materiale di diversa provenienza: sulla facciata furono incastonate lapidi e sculture funerario romane (provenienti da Pollenzo o ritrovamenti cheraschesi), arenarie altomedioevali che si uniscono a soluzioni romaniche o gotiche). La chiesa ha subito nel tempo numerosi rimaneggiamenti: l'interno, completamente rifatto, conserva però ancora un prezioso affresco nel campanile (datato 1488 ma forse più antico) rappresentante una crocefissione, nonché le quattro grandi tele del presbiterio e del coro. Da segnalare, inoltre, i mobili della sagrestia, i banchi della chiesa intagliati da preziosi stemmi e la cappella di Madonna di Loreto. Suggestiva inoltre la piazzetta antistante, con la tipica pavimentazione a ciottoli.

Castello - Costruito da Luchino Visconti nel 1348, era un imponente edificio a forma quadrata, con torri ai quattro angoli e una minore sull'ingresso, con ponte levatoio. Il castello fa capo al suggestivo Viale dei Platani o Napoleonico.

Chiesa di San Martino - La facciata romanica (XII - XIV secolo) è arricchita da un bassorilievo in marmo che rappresenta San Martino (antecedente al 1588), un frammento di antico pluteo longobardo e decorazioni in cotto.

Sinagoga - Testimonia la presenza ebraica in Cherasco.

Chiesa di Sant' Iffredo - E' la ricostruzione settecentesca di un edificio sacro ben più antico. Attualmente è sede di mostre e manifestazioni musicali.

Museo Adriani - Allestito all'interno del secentesco Palazzo Gotti di Salerano, dal magnifico portale e pregevole portone, conserva importanti documenti di storia locale e piemontese, oggetti antichi (statuette, anfore, urne funebri), un medagliere e una ricca raccolta numismatica (monete greche, romane, italiane ed estere). I reperti sono stati donati dal cheraschese G.B. Ariani, insigne storico del secolo scorso.
Nella sala principale del palazzo il Senato piemontese tenne le regolari sedute durante l'assedio di Torino del 1706.

Arco di Porta Narzole - Costruito alla fine del XVIII secolo e mai terminato, ad imitazione e in simmetria prospettica a quello della Madonna del Rosario.