BORGO SAN DALMAZZO















I contenuti di queste
pagine sono stati gentilmente forniti
dal Comune di Borgo San Dalmazzo e dall'Ente Fiera Fredda
Chiesa di San Dalmazzo - La chiesa parrocchiale (sul luogo della sepoltura di San Dalmazzo e dei suoi compagni martiri) è la testimonianza più antica (da oltre 1500 anni) del culto cristiano nel territorio della Diocesi di Cuneo. Nel lontano Medioevo era fulcro di un monastero benedettino di grande importanza, il quale conservò anche memoria della città romana da lungo tempo scomparsa. Al suo interno si possono ammirare tombe romane, i resti del sacello paleocristiano, la suggestiva cripta romanica, la cappella gotica e le vivaci scene della vita di San Dalmazzo nel santuario superiore barocco. E' visitabile inoltre il Museo dell'Abbazia

Chiesa della Confraternita di San Giovanni detta "La Misericordia" - Costruita a partire dal 1681, in origine la chiesa era sede della confraternita che si prendeva cura dei carcerati, dei condannati a morte e dei loro famigliari, soprattutto orfani. Sopra l'altare si trova una tela, realizzata dal pittore cinquecentesco Giovan Angelo Dolce, raffigurante la decollazione di San Giovanni Battista, databile attorno al 1850 e proveniente forse dalla chiesa abbaziale, nella cui cripta si sono tenute le riunioni del sodalizio fino al 1680 circa.

 



Chiesa della Confraternita di Santa Croce detta "La Crousà"
- Anche se risale al XV secolo, le prime descrizioni della chiesa datano 1583. Al periodo del '600 appartengono le due grandi tele e l'ancona nel coro.

Cappella di San Rocco - Il nucleo antico di questa cappella risale al 1523. L'attuale edificio presenta segni di aggiunte effettuate nel corso dei secoli, come la facciata e il campanile.

Cappella di Sant'Anna - Nel luogo in cui oggi sorge la Cappella di Sant'Anna, anticamente si ergeva la chiesa di Nostra Signora del Bedale, di cui si ha notizia a partire dal 1505.

Chiesa della Confraternita di San Magno - E' stata costruita in un periodo successivo al canale che scorre sotto il pavimento (e che risale al 1435-1436). San Magno era considerato il patrono del bestiame e la chiesa era sede della Confraternita degli agricoltori.

La Torre - La costruzione di questo campanile munito di orologio e campane è avvenuta per concessione, agli abitanti del Borgo, il 12 settembre 1573, da parte di Emanuele Filiberto Duca di Savoia e Principe di Piemonte. L'attuale torre municipale, costruita in cotto nel corpo dell'antica Casa Comunale, si affaccia oggi sulla centrale via Roma. Un tempo era presumibilmente l'accesso al ricetto, cioè alla zona del borgo cinta di mura. L'orologio è del 1837, mentre le due campane sono la fusione delle tre precedenti.

Porta di Cuneo Arco di San Rocco - La Porta di Cuneo vicino alla Cappella di San Rocco è l'unica rimasta intera delle tre esistenti nella cinta muraria. Vi è raffigurato lo stemma del Comune. La porta di Quinto si apriva verso la Valle Stura, la porta di Nizza verso le Valli Vermegnana e Gesso.

Memoriale della deportazione - Tra il 18 settembre 1943 ed il febbraio 1944 Borgo San Dalmazzo fu centro di un campo di detenzione di ebrei. Oltre 375 detenuti, di diversa nazionalità (soprattutto francesi), il 21 novembre 1943 e il 15 febbraio 1944 furono deportati ad Auschwitz, in due convogli composti da carri bestiame e partiti dalla locale stazione ferroviaria. Solo una decina fecero ritorno. Molti ebrei evitarono la deportazione, salvandosi, grazie all'aiuto della popolazione di Borgo San Dalmazzo. Il coraggio e l'aiuto dei borghigiani hanno valso alla città nel 2001 il conferimento della medaglia d'oro al merito civile da parte del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. 


Tomba di Sebastiano Grandis
- Le spoglie dell'ing. Sebastiano Grandis riposano nel cimitero cittadino. La sua tomba è un pregevole monumento funerario, realizzata nel 1895 dallo scultore Leonardo Bistolfi.

Santuario della Madonna di Monserrato - Costruito forse nella prima metà del 1600 e documentato a partire dal 1651, venne costruito in ottima posizione panoramica. E' raggiungibile seguendo il percorso costeggiato dai piloni della via crucis.

Anfiteatro - E' una struttura a gradinate dalla forma approssimativamente semicircolare e a imbuto. Il suo diametro massimo raggiunge gli 88 metri, la profondità verticale circa 20 metri, l'orchestra metri 18 X 25. L'effetto è quello di un antico teatro ricavato, al modo greco, sui fianchi della collina, alle spalle del santuario di Monserrato. In estate è sede di manifestazioni teatrali e musicali.