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Alassio,
tra storia
La città è conosciuta fin dall'epoca
romanica (anche se mancano prove certe dell'esistenza
di un insediamento umano risalente a quei tempi):
i più antichi abitanti del territorio furono
i liguri delle tribù degli Ingauni, forse fuggiti
da Albenga dopo la vittoria delle legioni romane.
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Testimonianze del primo abitato risalgono X° secolo
quando alcune famiglie si stabilirono sulla collina
nota come il "Castè", Madonna delle
Grazie, dove si conserva tutt'ora il più antico
stemma di Alassio. In seguito la popolazione discese
dalle alture e sulla spiaggia diede origine ad un
borgo di pescatori che prese il nome di "Burgum
Alaxii".
Annessa alla Repubblica di Genova, ottenne nel 1540
il titolo di Città ed ebbe un suo Podestà.
Fu un'importante città marinara, sede di intensi
traffici commerciali con la Francia, la Spagna, il
Portogallo, i Paesi Bassi, la Sicilia e la Sardegna.
In seguito alla caduta della Repubblica Democratica
di Genova, Alassio entrò prima a far parte
della Repubblica Democratica Ligure, poi dell'Impero
Francese, del regno di Sardegna e infine, nel 1861,
del Regno d'Italia..
Dal XVI al XVIII secolo numerosi attacchi dei pirati
costrinsero gli alassini a costruire mura e bastioni
di difesa.
Alla fine dell'Ottocento ad Alassio giunsero i primi
inglesi, capeggiati dai colti Hanbury che, colpiti
dal clima, dal mare, dalla natura intatta, decisero
di costruire ville (dallo stile tipicamente inglese)
e splendidi giardini.
La Chiesa Anglicana, la English Library, le ville
sulla collina, il Tennis Club restano ancora a testimoniare
questo fulgido periodo.
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